strada delle Cacce 18 | 10135 Torino, Italia | Tel. 011 6966639
Cristallo sbriciolato


Cristalli Temperati



Cristallo Monolitico Temperato


 Rottura (frantumazione) di un cristallo temperato

Il processo di tempera del vetro, determina l'indurimento della lastra trattata conferendole caratteristiche di resistenza meccanica superiore rispetto a una lastra non trattata.


La lasta temperata acquisisce una resistenza a flessione di circa 5 volte superiore (quasi 10 per la tempera chimica), e in caso di rottura le tensioni interne determinano la sua frantumazione (in gergo "scoppio") in pezzi molto piccoli. La normativa di riferimento per la prova di rottura è la UNI EN 12150, in cui viene stabilito il numero minimo di frammenti contenuti in una superficie di 5 x 5 cm di una lastra alla post rottura (es. per spessori da 4 a 20mm minimo 40 pz.).



Cristallo calpestabile: temperato-stratificato

La tempera dei cristalli può avvenire attraverso un processo Termico oppure Chimico.


Il cristallo temperato viene impiegato in quei casi in cui è richiesta una notevole resistenza meccanica con montaggi senza l’ausilio di serramenti, associata a una sicurezza in caso di rottura.

Nel suo uso quotidiano lo possiamo vedere impiegato nelle vetrate e porte interamente in cristallo, mensole, ripiani, e in tutte quelle applicazioni in cui non è possibile utilizzare un cristallo stratificato.



Facciata strutturale: temperato-stratificato

A causa della sua caratteristica di sicurezza che ne determina la frantumazione, vi sono casi in cui il cristallo temperato viene associato a un cristallo stratificato attraverso l'unione di due o più lastre temperate, sfruttando in modo sinergico le caratteristiche meccaniche del temperato a quelle leganti dello stratificato, formando un sandwich di sicurezza altamente performante (per esempio nei cristalli parapetti, pensiline, strutturali).


Social



Siamo presenti anche su:


Aiutaci a promuovere questo sito, condividi sui social